L'uomo per la parola, e il bue per le corna.- Giovanni Verga
L'uomo per la parola, e il bue per le corna.
Chi ha roba in mare non ha nulla.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente.
Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Giova la parola a nascondere il pensiero, ma anche troppo spesso a nasconderne la mancanza.
Le parole sono come le foglie, dove abbondano raramente nascondono un frutto.
Le parole possono ferire o spezzare il cuore, e anche l'anima. Non lasciano lividi, non rompono le ossa; perciò, per chi fa male con le parole non c'è la prigione.
Le parole possono essere paragonate ai raggi X, se si usano a dovere, attraversano ogni cosa. Leggi, e ti trapassano.
Dove c'è bisogno delle mani, le parole sono perfettamente inutili.
Non ho niente da dire, ma lo devo dire.
Perchè tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
Le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.
Le buone parole valgono molto e costano poco.