L'uomo per la parola, e il bue per le corna.- Giovanni Verga
L'uomo per la parola, e il bue per le corna.
Chi comanda ha da dar conto.
Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Certuni non sanno star soli neppure in paradiso.
Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.
Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscire, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Se possiedi le parole, possiedi le cose.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
Le parole sono gli spiccioli del silenzio.
Le parole sono sempre una forza che si cerca fuori di sé.
Gli uomini che possono permettersi di essere smisurati nei fatti sono generalmente prudenti e misurati nelle parole. Le donne, alle quali non è concesso di essere smisurate nei fatti, sono generalmente esagerate e massimaliste nelle parole.
Ogni parola ha il suo odore: c'è un'armonia e disarmonia degli odori e dunque delle parole.
Ammazza più la gola che la spada.
Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza. O per il semplice timore di essere feriti.
Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita.