Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.- Elias Canetti
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
La morte è una battaglia sempre perduta.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.
Ci si rallegra dei desideri che si realizzano per altri, specialmente se noi stessi non siamo intervenuti in alcun modo: come se ci fossero chissà dove una benevolenza e un udito invisibili.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
La parola è potentissima quando viene dall'anima e mette in moto tutte le facoltà dell'anima ne' suoi lettori, ma, quando il di dentro è vuoto e la parola non esprime che se stessa, riesce insipida e noiosa.
Chi fu il balordo che disse: "Le belle parole non condiscono le rape"? In società, metà delle rape sono servite e insaporite con quest'unica salsa.
Le parole giuste al posto giusto, fanno la vera definizione dello stile.
La parola è un gran signore, che con piccolissimo corpo e del tutto invisibile, divinissime cose sa compiere; riesce infatti e a calmar la paura, e a eliminare il dolore, e a suscitare la gioia, e ad aumentar la pietà.
L'uomo per la parola, e il bue per le corna.
Perché le parole d'amore, che sono sempre le stesse, prendono sapore delle labbra da cui escono?
La parola è una specie di laminatoio che affina i sentimenti.
Le parole hanno il potere di distruggere e di creare; Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.
Giova la parola a nascondere il pensiero, ma anche troppo spesso a nasconderne la mancanza.