Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.- Elias Canetti
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Hitler in pochi anni ha trasformato i tedeschi in ebrei, e oggi tedesco è divenuto una parola dolorosa come ebreo.
Il potere dà alla testa anche a chi non lo possiede, ma in questo caso la sbornia svanisce in fretta.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d'arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo.
Credo fermamente che la parola sia non soltanto il mezzo di espressione, ma una parte del pensiero stesso. La parola è il più puro mezzo dell'arte.
Ci sono uomini che usano le parole all'unico scopo di nascondere i loro pensieri.
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.
Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe fra i piedi del pubblico.
Le parole sono come le foglie, dove abbondano raramente nascondono un frutto.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Chi fu il balordo che disse: "Le belle parole non condiscono le rape"? In società, metà delle rape sono servite e insaporite con quest'unica salsa.
La parola, la madre del pensiero.
Se possiedi le parole, possiedi le cose.
Molte parole non sono mai indizio di molta sapienza.