Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.- Elias Canetti
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
La morte è una battaglia sempre perduta.
Magnifico fare il pazzo, se si è intelligenti.
Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.
Nell'amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.
A chi l'usa senza conoscerne l'origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.
Le parole sono sempre una forza che si cerca fuori di sé.
Le parole sono come le foglie, dove abbondano raramente nascondono un frutto.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.
Ogni parola parlata è una divinità momentanea.
Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
La parola è potentissima quando viene dall'anima e mette in moto tutte le facoltà dell'anima ne' suoi lettori, ma, quando il di dentro è vuoto e la parola non esprime che se stessa, riesce insipida e noiosa.
La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.