Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente.- Giovanni Verga
Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente.
Le cose lunghe diventano serpi.
Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d'aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo di una statua.
Solleticata da venti sottili come da vini frizzanti,la mia anima starnutisce, - starnutisce e grida a se stessa giubilante:Salute!
Vento dall'est... La nebbia è là... Qualcosa di strano fra poco accadrà... Troppo difficile capire cos'è... Ma penso che un ospite arrivi per me!
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
Il sole, il buio, il vento stanno ascoltando che cosa abbiamo da dire.
Non potrete mai chiamare il vento, ma potete lasciare la finestra aperta.
Noi samurai siamo come il vento che passa veloce sulla terra, ma la terra rimane e appartiene ai contadini.
C'è un simbolismo speranzoso nel fatto che le bandiere non sventolino in mancanza d'aria.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
Non cercar mai di dire il tuo amore Amore che giammai può essere detto Perché il vento gentile trascorre Silente, invisibile.