L'aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.- Umberto Eco
L'aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.
Lo stupido è insidiosissimo. L'imbecille lo riconosci subito, mentre lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale.
L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.
Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi.
Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.
Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d'aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo di una statua.
Il maestrale si era fermato a guardarli. Non avrebbe mai voluto vederli salire in macchina e tornare a casa.
All'uscita dalla baia il vento è solo forza, sbriciola onde e infradicia le barbe.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
I tre grandi suoni elementari in natura sono il suono della pioggia, il suono del vento in un bosco primordiale, e il suono del grande oceano su una spiaggia.
Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi.
Mare bianco, scirocco in campo.
Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
I venti che soffiano attraverso il vasto cielo in questi monti, i venti che spazzano dal Canada al Messico, dal Pacifico all'Atlantico - hanno sempre soffiato su uomini liberi.
Era un soffio, un ansito misterioso che pareva uscire dalla terra stessa.