Mare crespo, vento fresco.- Giovanni Verga
Mare crespo, vento fresco.
Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta.
Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.
Quel ch'è di patto non è d'inganno.
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
I giovani hanno la memoria corta, e hanno gli occhi per guardare soltanto a levante; e a ponente non ci guardano altro che i vecchi, quelli che hanno visto tramontare il sole tante volte.
Se il vento mi trasporta per niente, perché devo camminare?
Prendi un filo di paglia e buttalo in aria, vedrai da che parte soffia il vento.
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.
Combattere i mulini a vento fa più male a te che ai mulini.
L'assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva l'incendio.
Non fischiare al vento se non vuoi che soffi.
Come fiamma più cresce più contesa dal vento, ogni virtù, che il cielo esalta, tanto più splende quant'è più offesa.
Lascia che il vento soffi, foglia, e non restare attaccata al tuo ramo. Tu sei solo la veste, non il corpo.
La nostra voce è la musica che fa il vento quando ci attraversa il corpo.
La musica è come il vento: soffia, continua a passare, a fluire. E finché c'è vento ci sono nuove canzoni.