All'uscita dalla baia il vento è solo forza, sbriciola onde e infradicia le barbe.- Erri De Luca
All'uscita dalla baia il vento è solo forza, sbriciola onde e infradicia le barbe.
Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.
Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri.
La libertà chiede una disciplina adatta allo sbaraglio.
La rinuncia in montagna è un atto di umiltà, perciò difficile.
È la più certa prova d'amore quella di un uomo che cambia parere per essere d'accordo con la donna.
Il vento sparso luccica tra i fiumi della pianura, il monte ride raro illuminandosi, escono barlumi dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere puramente.
Se il vento mi trasporta per niente, perché devo camminare?
Noi samurai siamo come il vento che passa veloce sulla terra, ma la terra rimane e appartiene ai contadini.
Quando veniva settembre, il vento cambiava di verso e la stagione di odore. Al maestrale dei giorni di sole e di mare increspato succedeva il libeccio che alzava onde lunghe.
Lascia che il vento soffi, foglia, e non restare attaccata al tuo ramo. Tu sei solo la veste, non il corpo.
Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
Gli alberi sradicati dal vento non sono adatti per essere trapiantati altrove, perché hanno lasciato le radici nella terra. Chi vuole trapiantarli in altra terra, deve invece avere cura di liberare a poco a poco le radici una dopo l'altra.