Al giorno che promise si conosce il buon pagatore.- Giovanni Verga
Al giorno che promise si conosce il buon pagatore.
Forza di giovane e consiglio di vecchio.
Carcere, malattie e necessità, si conosce l'amistà.
Chi non sa l'arte chiuda bottega, e chi non sa nuotare che si anneghi.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Amici con tutti, e fedeli con nessuno.
Il denaro è la felicità umana in abstracto; perciò colui che non è più capace di goderla in concreto, si attacca con tutto il cuore alla felicità in abstracto.
La Formula 1 è politica e denaro. Quando non sei ancora importante devi affrontare questo tipo di cose.
Quando si è stati poveri per molto tempo si ha un certo rispetto per i soldi. Non si ha la minima voglia di ritrovarsi in bolletta.
Le donne credono in cuor loro che l'uomo sia destinato a guadagnare denaro, esse, invece, a spenderlo.
Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno!
Il confronto tra la "friabilità" del denaro e la solidità della "Parola di Dio", in questo contesto di conclamata emergenza del "sistema finanziario" occidentale (e quindi mondiale), appare con la folgorazione di un'evidenza semplicemente plateale.
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l'istituzione che lo fa ricco.
Il denaro, del quale si dice tanto male, svolge almeno una funzione benefica: quella di distrarre dalle miserie del cuore.
Amo avere tanto denaro quanto basta per non doverci pensare.
L'enigma del feticcio denaro è solo l'enigma del feticcio merce, resosi fin troppo evidente.