Ogni parola parlata è una divinità momentanea.- Marshall McLuhan
Ogni parola parlata è una divinità momentanea.
La tecnologia è un invisibile tiranno che porta i suoi effetti distruttivi nei più profondi recessi della psiche, più di quanto possano fare i denti a sciabola della tigre o dell'orso.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
Ogni medium è un'arma poderosa per aggredire altri media.
Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine.
Oggi il futuro non è più pensato come migliore, ma come diverso: non è il futuro umano, ma l'anteprima dei modelli del prossimo anno.
Le famiglie delle parole assomigliano a quelle degli uomini. Alcune hanno origini illustri, altre hanno perduto il capostipite nella nebbia dei tempi, e c'è sempre la pecora nera che si guasta con le cattive compagnie.
A chi l'usa senza conoscerne l'origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe fra i piedi del pubblico.
Ammazza più la gola che la spada.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica per far ballare gli orsi, quando vorremmo commuovere le stelle.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.