Compatisco la sua ignoranza e lo disprezzo.- Charles Dickens
Compatisco la sua ignoranza e lo disprezzo.
Le sorprese, come le sfortune, raramente vengono da sole.
Unico spiraglio di luce in tanta tristezza erano i miei libri; fui fedele a loro com'essi eran rimasti fedeli a me e li rilessi da cima a fondo non so quante volte.
È finita e non c'è più nulla da fare, e questa è già una consolazione, come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell'uomo sbagliato.
Ci sono corde nel cuore umano che sarebbe meglio non fare vibrare.
Non c'è nulla di così rinfrescante come il sonno, come disse la fantesca prima di sorbirsi il guscio d'ovo pieno di laudano.
Quando l'ignoranza si mette a osare, essa ha in sé una bussola. Quella bussola è l'intuizione del vero, più chiara talvolta in uno spirito semplice che in uno spirito complicato.
La falsa letteratura è peggiore assai dell'ignoranza. Meglio è non si muover di luogo che far cammino e aver smarrito la via.
L'ignoranza è come un delicato frutto esotico. Basta toccarlo perché la freschezza scompaia.
Per combattere l'ignoranza si può cominciare dove si vuole. Il mio insegnamento è "impara ogni giorno almeno una cosa nuova, se lo fai cambi la vita (in meglio)".
L'ignoranza è una fantasticheria e la fantasticheria curiosa è una forza.
La mente ignorante non interroga le apparenze per decidere se sono corrette; essa accetta semplicemente il fatto che le cose sono come sembrano.
Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili.
Io ho trovato la causa della mia ignoranza e l'ho superata.
Tutti siamo ignoranti, solo su argomenti diversi.
L'ignoranza è un po' come l'alcool: più se ne ha, meno si percepisce l'effetto.