Compatisco la sua ignoranza e lo disprezzo.- Charles Dickens
Compatisco la sua ignoranza e lo disprezzo.
Servono venti anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo, e venti minuti a un'altra donna per farne un idiota.
Fa bene a momenti tornar bambini, e più che mai a Natale, ch'è una festa istituita da Dio fattosi anch'egli bambino.
Addoloratissimo di recare un qualunque disturbo, signora, come disse il brigante alla vecchia signora quando la mise sul fuoco.
Questo è un po' troppo, come disse la signora quando se la pigliava col pasticciere che le aveva venduto un pasticcio di carne tutto pieno di grasso.
Questo bambino è l'Ignoranza. Questa bambina è la Miseria. Guàrdati da tutti e due, da tutta la loro discendenza, ma soprattutto guardati da questo bambino, perché sulla sua fronte io vedo scritto: "Dannazione".
Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza in azione.
La democrazia è una credenza patetica nella saggezza collettiva dell'ignoranza individuale.
Quando ignoranza e mediocrità si coalizzano, ne risulta la cosiddetta voce del popolo.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
L'ignoranza e la mancanza di curiosità sono due guanciali molto morbidi, ma per trovarli tali occorre avere una testa ben fatta come Montaigne.
L'ignoranza non ci farà entrare vincitori nel XX secolo.
L'ignoranza è per noi la madre dell'errore.
Di cento malattie, cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per ignoranza.
L'ignoranza è un vizio.
Per combattere l'ignoranza si può cominciare dove si vuole. Il mio insegnamento è "impara ogni giorno almeno una cosa nuova, se lo fai cambi la vita (in meglio)".