Ho sempre considerato l'horror un genere politico.- Christophe Gans
Ho sempre considerato l'horror un genere politico.
Quando a una cena un'ospite gli disse che non le piaceva né la sua politica né i suoi baffi, Winston Churchill rispose, "Signora, non vedo ragione al mondo perché lei debba entrare in contatto con l'una o con gli altri".
La politica è una pietra al collo della letteratura che, in meno di sei mesi, la sommerge. La politica in mezzo agli interessi della fantasia è un colpo di pistola nel bel mezzo di un concerto.
Come leader donna, penso di aver espresso un diverso tipo di leadership. Ero interessata alle questioni femminili, a ridurre il tasso di crescita della popolazione... come donna, ho portato in politica una nuova dimensione supplementare - quella di una madre.
Quell'eterna mancanza di soldini, che tormenta gli uomini pubblici.
Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo.
Amo essere americano. Ma vorrei essere un cane, e vorrei che Nixon fosse un albero.
La politica è tale se prefigura il nuovo, non esiste politica che non prefiguri il nuovo.
Il partito è una forma di organizzazione. Per certi aspetti l'organizzazione per eccellenza: quella su cui poggia il funzionamento strutturale del sistema politico.
Credo che la concretezza delle donne contribuisca a tenerle lontane dalla politica, vista come un luogo dove si chiacchiera molto ma si fa poco.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.