Il male non sa cosa sia il male finché qualcuno non gli strappa la maschera del bene.- Clara Sanchez
Il male non sa cosa sia il male finché qualcuno non gli strappa la maschera del bene.
La vita può essere sempre uguale o cambiare in un secondo, e quello che prima sembrava molto importante improvvisamente non lo è più.
Ci si inganna sempre perché non si dà la priorità alle evidenze, ma ai desideri.
La vita non si poteva controllare, fluiva come acqua da buchi microscopici.
Finché il tempo non passa non sai cosa è stato importante nella tua vita.
Tutto ciò che esiste, esiste perché è nella nostra mente. E non c'è morte peggiore dell'essere dimenticati.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
Un ottimista è uno che sa esattamente che posto schifoso possa essere il mondo; un pessimista è uno che lo scopre da capo ogni mattina.
Essere consapevoli del respiro sposta l'attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza.
Gli americani sono gli essere più stupidi al mondo e voglio farvi sapere che ne siamo consapevoli.
Più studi, più scopri quello che non sai, ma più studi, più ti avvicini.
I calcoli del cervello non richiedono il nostro sforzo cosciente, solo la nostra attenzione e la nostra apertura per lasciar passare le informazioni. Sebbene il nostro cervello assorba universi di informazioni, molto poco viene ammesso alla nostra consapevolezza normale.
Non ci rendiamo conto dei grossi cambiamenti perché sono il frutto di minuscoli e infiniti compromessi.
La forma quotidiana della decisione per l'esistenza è il ricordo del destino che ogni cosa ha, che è uno solo, il mistero di Dio, è il ricordo che questo mistero è diventato un uomo. Perciò, la forma quotidiana della decisione per l'esistenza è vivere la memoria di Cristo.
Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una forma di ottimismo.
Ora, nel buio, e senza luci in vista e senza chiarori, e soltanto col vento e la spinta regolare della vela, gli parve di essere già morto, forse. Congiunse le mani e si tastò le palme. Non erano morte e gli bastava aprirle e chiuderle per risuscitare il dolore della vita.