È come Carosello ormai. Si va a letto dopo Vespa.- Claudio Amendola
È come Carosello ormai. Si va a letto dopo Vespa.
Negli ambienti gay io sono molto considerato. Per me è un motivo di orgoglio. Se piaci ai gay vuol dire che in te c'è molta mascolinità.
Da ragazzo cercavo nell'infedeltà la gratificazione.
È un pesce in barile. E poi scrive troppi libri. E poi li presenta troppo. Esagera.
Il sesso nel mio rapporto vale 11. Non dico che sia tutto, ma se non vai d'accordo a letto, la storia finisce.
Tatiana è l'amica mia grassa, tarmente grassa che si se veste de bianco ce fanno sopra i murales.
Non sopporto gli irsuti inquisitori che pretendono di alzare il lenzuolo del letto nuziale; mi pare impudico.
Tutto quello che succede dentro al letto è roba mia.
No, è ridicolo. Solo i codardi si nascondono sotto il letto, e io non sono un codardo... sono l'uomo di casa.
Mi piacciono le persone che non riescono a morire nel loro letto.
Sono andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare.
Sorridi e sopprimi ogni tua gelosia nel letto di Lucia, falsifichi assegni cambiando grafia nel letto di Lucia, dipingi scommetti e ti scordi la via nel letto di Lucia, guarisce d'incanto la tua malattia nel letto di Lucia.
All'età di quattordici anni è cominciata la mia diseducazione. In Germania abitavo in una stanzetta con altri tre immigrati e la sera stendevamo le nostre mutande su un filo teso tra i letti a castello: stavo splendidamente.
Le leggi razziali del 1938 si sono rivelate la mia fortuna, perché mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, dove ho cominciato le ricerche che mi hanno in seguito portato alla scoperta dell'NGF (Nerve Growth Factor).