Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.- Claudio Magris
Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.
Ognuno di noi si lusinga di essere un peccatore che ha molto amato e trasgredito e cerca di nascondere a se stesso e agli altri la propria gretta, codarda e timorata povertà di cuore... Per vincere l'aridità è necessario fare i conti con essa.
Il tentativo di capire il mondo e la vita e di inquadrarli in un ordine non rigido né dogmatico è una delle più grandi manifestazioni della libertà.
Se fossimo santi, sentiremmo anche col cuore e coi sensi che la sorte di ogni uomo ci riguarda e che la campana suona sempre pure per noi.
La realtà c'è, è là, inconfutabile.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
Mi considero una cinica speranzosa.
Idealista: un cinico nei cambiamenti.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Non urlate tanto sul cinismo! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Che cosa è un cinico? Un uomo che sa il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.
Se i cinici ridicolizzeranno la libertà e la comunità... se i "realisti più intransigenti" diranno che il profitto è l'unico ideale possibile... ignorateli e continuate ad utilizzare il permesso d'autore.
Il cinismo è dandismo intellettuale senza le piume del bellimbusto.
Cinismo è il riuscito tentativo di vedere il mondo come è realmente.
Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.