Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.- Claudio Magris
Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.
La cultura del «parliamone» rischia talvolta di tradursi in una verbosa retorica, in un'involontaria e involontariamente comica parodia della democrazia.
Per governare bisogna saper conoscere gli uomini.
Il ministro Brunetta ‐ dalla faccia feroce quando annuncia licenziamenti, ma dalla lacrima facile quando viene lodato.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Il cinico è uno che conosce il prezzo di tutto, e il valore di nulla.
Il cinismo è dandyismo intellettuale.
Idealista: un cinico nei cambiamenti.
Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Il cinismo uccide tanto quanto esplosivi, mitra e coltelli.
Cinico: Mascalzone che, a causa di un difetto alla vista, vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere.
Chiunque compia bene il suo lavoro, chiunque abbia una giustificata fiducia in se stesso e non si lasci turbare senza motivo dallo scherno dei cinici e degli scansafatiche, chiunque rimanga fedele al suo onesto proposito e tenga gli altri nella giusta considerazione è essenzialmente un capo.
Questa iniziativa è stata fatta col padre cinico della RAI.
La maggior parte dei cinici sono dei veri romantici: sono stati feriti, sono sensibili, e il loro cinismo è un guscio che sta proteggendo la piccola parte a loro cara che hanno dentro e che è ancora viva.
Gran bevitori, i cinici.