Nell'atmosfera di umiliazione pullulano i risentimenti.- Claudio Magris
Nell'atmosfera di umiliazione pullulano i risentimenti.
La confusione della piazza è, come sempre, un riflesso della confusione della reggia.
La memoria storica è conoscenza, è pietas, è ricerca dei significati e della loro gerarchia, e la sua perdita significa imbecillità.
Non perdere la testa e la memoria è obbligo di tutti.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
Più umiliante che la la fiacchezza delle membra, col passare degli anni, è la pigrizia del cuore.
Umiliazione. Il comportamento più normale e opportuno di fronte a persona ricca e/o potente. Dicesi particolarmente di impiegato che si rivolge al datore di lavoro.
Non c'è nulla di così umiliante come vedere gli sciocchi riuscire nelle imprese in cui noi siamo falliti.
Non vi è niente di più umiliante del non riuscire a trovare una risposta sferzante a una attacco sferzante.