Nietzsche ha intuito il ruolo che la disciplina esercita nella formazione di un'autonomia di giudizio.- Claudio Magris
Nietzsche ha intuito il ruolo che la disciplina esercita nella formazione di un'autonomia di giudizio.
La confusione della piazza è, come sempre, un riflesso della confusione della reggia.
La bontà, che non è mai bonacciona, è difficile perché presuppone la forza di fare i conti con la complessità del reale, in cui coesistono bene e male, fraternità e violenza.
La realtà c'è, è là, inconfutabile.
Non siamo chiamati a trasformare la vita in un paradiso, bensì a renderla, quando si può, un po' meno invivibile.
Si è felici accanto alle persone che fanno sentire l'indubitabile presenza del mondo, così come un corpo amato dà la certezza di quelle spalle, di quel sesso, di quella curva dei fianchi e della loro onda che regge come un mare.
Nella mente di un uomo riportato alla disciplina e alla purezza non puoi trovare nulla di marcio, nulla di contaminato, nessuna piaga interna.
La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso.
La vera disciplina non si impone. Non può venire che dall'interno di noi stessi.
Bisogna essere disciplinati, soprattutto quando la disciplina costa sacrificio e rinunzia.