Non dovete amarmi, ma dovete rispettare ciò che sono.- Conchita Wurst
Non dovete amarmi, ma dovete rispettare ciò che sono.
La barba è una dichiarazione per affermare che è possibile ottenere qualsiasi cosa, non importa chi sei o di come appari.
La conoscenza della verità, unita al giusto riguardo per essa e alla sua fedele osservanza, costituisce la vera educazione.
La buona educazione consiste non soltanto nel comportarsi bene, ma anche nel fare in modo che gli altri si comportino bene. Rispettare le regole, ma farle anche rispettare.
Il rispetto tra atleti è una cosa bella nell'ambito dei tuffi; non c'è nessuno che mi sia antipatico. Si è molto umili, andiamo molto d'accordo. Anche saper perdere è molto importante, questo l'ho ricevuto molto dai miei genitori... e poi non montarsi la testa quando si vince.
Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto un miracolo per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola.
Un sistema strutturalmente accoppiato col proprio ambiente è un sistema che impara.
È l'autorità che vogliono. La fermezza. Perciò trovatele dentro di voi e vi guadagnerete il loro rispetto. Senza il rispetto, la disciplina va a ingrassare i pesci.
Le grandi qualità e le grandi virtù vi procureranno il rispetto e l'ammirazione degli uomini; ma sono le qualità minori che devono procurarvi il loro amore e il loro attaccamento.
Per me la famiglia e gli amici sono sacri. L'amicizia non è una parola vuota. L'amicizia significa dovere, responsabilità e rispetto. E cascasse il cielo, io rispetterò sempre gli amici.
Le buone maniere sono come ammettere che tutti siano così delicati da dovere essere trattati coi guanti. Adesso, il rispetto umano... non si dà tanto facilmente del codardo o del bugiardo a un uomo.
Il lord suo padre aveva maturato un nuovo rispetto per le sue abilità, oppure aveva deciso di eliminare una volta per sempre l'imbarazzo di averlo come figlio.