Il viaggio più lungo è il viaggio interiore.- Dag Hammarskjöld
Il viaggio più lungo è il viaggio interiore.
Chiedo l'assurdo: che la vita abbia un senso.
All'amicizia non occorrono parole: in essa vi è una solitudine, ma libera dall'angoscia dell'isolamento.
Non guardare indietro. E non sognare sul futuro. Non ti restituirà il passato, e nemmeno soddisferà le tue fantasie. Il tuo compito, la tua ricompensa - il tuo destino - sono qui ed ora.
Non misurare mai l'altezza di una montagna fino a che non hai raggiunto la vetta. Allora ti accorgerai di quanto era bassa.
L'amicizia non ha bisogno di parole: è una solitudine liberata dall'angoscia della solitudine.
Se vuoi viaggiare intorno al mondo ed essere invitato a parlare in un sacco di posti diversi, ti basta scrivere un sistema operativo Unix.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
Il fatto di essere andato il più lontano possibile mette in qualche modo fine al viaggio. La sola tappa successiva sarebbe il non ritorno.
Non c'è ritorno, pensavo, questo viaggio manca di simmetria, è solo andata.
Erfahrung, in tedesco "esperienza", deriva dall'antico Irfaran, "viaggiare".
Ho fatto l'attore per venticinque anni, sempre con la valigia in mano tra un palco teatrale e il set di un film.
Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti.
Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
Un viaggiatore senza osservazione è un uccello senza ali.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.