Il vero nirvana è uno stato mentale e i fattori che conducono ad esso sono anch'essi funzioni della mente.- Dalai Lama
Il vero nirvana è uno stato mentale e i fattori che conducono ad esso sono anch'essi funzioni della mente.
Senza essere benevoli con se stessi non si può esserlo con gli altri. Per provare amore, tenerezza verso gli altri, per desiderare che siano felici e che non soffrano, dobbiamo innanzitutto nutrire tali sentimenti verso noi stessi.
Non c'è bisogno di templi, non c'è bisogno di una filosofia complicata. La nostra mente e il nostro cuore sono il nostro tempio - la mia filosofia è bontà.
Ciascuno di noi deve imparare a lavorare non solo per sé, per la sua famiglia o la sua nazione, ma a favore di tutta l'umanità.
Ma credo che, a poco a poco, possiamo operare cambiamenti positivi. Ogni giorno, quando ci alziamo, cerchiamo di orientare bene i nostri intenti, pensando: Vivrò questa giornata in maniera più positiva. Non devo sprecarla.
Giudica il tuo successo da ciò a cui devi rinunciare per poterlo ottenere.
Nessuna libertà esiste quando non esiste una libertà interiore dell'individuo.
Preferisco avere una mente aperta alle novità che una mente chiusa dai dogmi.
Il bisogno del nuovo è indice di stanchezza o di fragilità della mente, che reclama ciò che le manca. Non c'è nulla, infatti, che non sia nuovo.
Il livello medio degli animi e delle menti non cesserà di degradarsi fino a quando uguaglianza e dispotismo procederanno insieme.
Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.
La scienza mi dice che deve esserci un Dio, la mente che non lo comprenderò mai, il cuore che non sono tenuto a farlo.
Gli esseri umani sono composti di mente e corpo, la mente abbraccia tutte le più nobili aspirazioni, come la poesia e la filosofia, ma il corpo si prende tutto il divertimento.
Fiumi di parole, torrenti di eventi che lenti insidiano le menti delle genti, rendendole impotenti, sterili e incoscienti come salici piangenti in mezzo al turbine dei venti.
Se la mente, che governa il corpo, ogni tanto dimentica se stessa fino a calpestare il suo schiavo, lo schiavo non è mai così generoso da perdonare l'offesa, ma insorgerà per colpire l'oppressore.
Mens sana in corpore sano.