Si capisce al volo che è un leader. Più del discorso cura il riassunto per la stampa.- Dino Basili
Si capisce al volo che è un leader. Più del discorso cura il riassunto per la stampa.
Amare alla follia? Forse il modo più sconvolgente per farlo è amare secondo ragione.
Il disastro, al microscopio, risulta formato da una catena di errori apparentemente senza conseguenze.
La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.
Il prepotente meno sopportabile è quello che pretende anche l'applauso.
È così ipocrita che arriva persino ad ammettere la sua ipocrisia.
Per essere un leader di uomini bisogna voltar loro le spalle.
Un leader non è tenuto a correre dietro ai sondaggi d'opinione, ma a preoccuparsi delle conseguenze delle sue azioni. Gli chiederanno conto dei disastri anche se la decisione che li ha provocati aveva riscosso, quando è stata presa, il consenso generale.
I migliori leader non sono coloro che impongono se stessi a dispetto degli altri e contro gli altri, ma coloro che sanno creare sistema, squadra, organizzazione, cioè concerti di relazioni ordinate. E ciò vale per qualunque forma di leadership, dalla politica all'economia allo sport.
I piccoli leader che vanno di moda in occidente si somigliano come gocce d'acqua. Hanno in comune una inconsistenza che traspare dai loro volti incolpevoli. Non hanno stoffa perché non hanno storia e se l'avessero si sentirebbero spaesati.
La prova fondamentale del valore di un leader è che si lasci dietro, in altri uomini, la convinzione e la volontà di proseguire la sua opera.
Il leader che è indeciso e titubante mostra la sua insicurezza e non può indurre gli altri a seguirlo.
Un leader è inutile quando agisce contro le ingiunzioni della propria stessa coscienza, circondato com'è da gente che nutre ogni sorta di opinioni. Egli andrà alla deriva come una nave senz'ancora se non si lascerà guidare e mantenere saldo dalla voce interiore.