Il leader che è indeciso e titubante mostra la sua insicurezza e non può indurre gli altri a seguirlo.- Napoleon Hill
Il leader che è indeciso e titubante mostra la sua insicurezza e non può indurre gli altri a seguirlo.
Prima di tutto bisogna conoscere la propria mente; poi si troverà la consapevolezza del successo.
Una delle cause più comuni del fallimento è l'abitudine di rinunciare quando ci si imbatte in una sconfitta temporanea. Prima o poi, tutti compiamo questo errore nella nostra vita.
Forse non c'è nulla di eroico nella tenacia, ma tale qualità sta al carattere di una persona come il carbonio sta all'acciaio, cioè è l'elemento che rafforza la lega.
Le opportunità appaiono molto spesso sotto forma di sfortuna o di sconfitta temporanea.
Quando le ricchezze cominciano ad arrivare, lo fanno così in fretta, e in tale abbondanza, che ci si chiede dove siano state nascoste durante tutti i precedenti anni di privazioni.
I migliori leader non sono coloro che impongono se stessi a dispetto degli altri e contro gli altri, ma coloro che sanno creare sistema, squadra, organizzazione, cioè concerti di relazioni ordinate. E ciò vale per qualunque forma di leadership, dalla politica all'economia allo sport.
Si capisce al volo che è un leader. Più del discorso cura il riassunto per la stampa.
I piccoli leader che vanno di moda in occidente si somigliano come gocce d'acqua. Hanno in comune una inconsistenza che traspare dai loro volti incolpevoli. Non hanno stoffa perché non hanno storia e se l'avessero si sentirebbero spaesati.
La prova fondamentale del valore di un leader è che si lasci dietro, in altri uomini, la convinzione e la volontà di proseguire la sua opera.
Un leader è inutile quando agisce contro le ingiunzioni della propria stessa coscienza, circondato com'è da gente che nutre ogni sorta di opinioni. Egli andrà alla deriva come una nave senz'ancora se non si lascerà guidare e mantenere saldo dalla voce interiore.
Un leader non è tenuto a correre dietro ai sondaggi d'opinione, ma a preoccuparsi delle conseguenze delle sue azioni. Gli chiederanno conto dei disastri anche se la decisione che li ha provocati aveva riscosso, quando è stata presa, il consenso generale.
Per essere un leader di uomini bisogna voltar loro le spalle.