L'intelletto trascura le considerazioni più ovvie.- Edgar Allan Poe
L'intelletto trascura le considerazioni più ovvie.
Primo maestro d'amore è il cuore.
A volte, ahimè, la coscienza degli uomini si carica di un fardello tanto orribile che riusciamo a liberarcene solo nella tomba. Così l'essenza del crimine rimane avvolta nel mistero.
Osservare attentamente, vuol dire ricordarsi distintamente.
Non è veramente coraggioso colui che teme di sembrare od essere, quando gli conviene, un vile.
Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi... ma dove?
L'intelletto è l'unica cosa che affina.
I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "E se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?"
C'è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l'intelletto.
Non occorre intelletto per essere intellettuali.
È l'intelletto superficiale che non presta all'antichità la dovuta reverenza.
Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede, anche se l'intelletto umano è limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa.
Che i Pitagorici avessero in somma stima la scienza de i numeri, e che Platone stesso ammirasse l'intelletto umano e lo stimasse partecipe di divinità solo per l'intender egli la natura de' numeri, io benissimo lo so, né sarei lontano dal farne l'istesso giudizio.
L'intelletto è sempre ingannato dal cuore.
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
L'uomo di intelletto superiore è forse colui che è più intensamente egoista.