La viola, la violetta, il vino.- Edgar Allan Poe
La viola, la violetta, il vino.
Il confine che divide la vita dalla morte è, al meglio, ombreggiato e vago. Chi potrebbe dire dove uno finisce e l'altro inizia?
Ascolta, soffice, in un soffio, la voce di chi ti ama fluttuerà nella notte, e nel tuo sonno, i nostri pensieri si congiungeranno.
La maggioranza giudica profondo solamente chi smentisce clamorosamente le opinioni comuni.
I limiti che dividono la Vita dalla Morte sono, nella migliore delle ipotesi, vaghi e confusi. Chi può dire dove finisca l'una e cominci l'altra?
L'unico modo di conservare all'uomo la sua libertà è di essere sempre pronti a morire per essa.
Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l'uva fa il vino buono.
Per apprezzare la qualità di un vino e sapere in quale vendemmia venne fatto, non occorre berne tutto un barile.
Beata quella vite, ond'è uscì fuore Così soave umore.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, non avevano leggi per punire un blasfemo, non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra!
Il vino è il canto della terra verso il cielo.
Quando il vino entra, strane cose escono.
Quello che Freud è per la psicanalisi, io lo sono per il vino.
Tenete questo fiasco pien di greco, E bevete una e due volte, e in un tratto Vi uscirà ogni dolor fuori del petto. Bevi Satiro mio, bevi, car Fauno, Che chi beve buon vin, senza Lete, Se ne beve l'obblio d'ogni dolor.
Se ti ha fatto male una bevuta serale, bevi nuovamente il mattino: sarà per te una medicina.