La viola, la violetta, il vino.- Edgar Allan Poe
La viola, la violetta, il vino.
Ti amo con un amore che è più dell'amore.
Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi... ma dove?
Tanto cocciuta è la gente da disprezzare tutto ciò che sappia di semplicità.
Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi.
Osservare attentamente, vuol dire ricordarsi distintamente.
Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.
Il vino è la poesia della terra.
Il vino aggiunge un sorriso all'amicizia ed una scintilla all'amore.
Non sempre il vino nuovo ci fa dimenticare quello che la vite ci ha donato l'anno prima.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
La vita sarebbe tristissima senza il vino o le patatine fritte, ma se me li proponi a colazione, pranzo e cena mi ritrovo a 20 anni con il fegato a pezzi.
Nel suo piccolo, il microcosmo del vino descrive l'avvento, a livello planetario, di una prassi che, salvando il gesto, sembra (ho detto sembra) disperderne il senso, la profondità, la complessità, l'originaria ricchezza, la nobiltà, perfino la storia.
Il vino americano è come il vino kazako, ma non è fatto di urina di cavallo fermentata .
Non voglio amore non voglio vino il primo mi fa soffrire il secondo vomitare.