La viola, la violetta, il vino.- Edgar Allan Poe
La viola, la violetta, il vino.
Un torto non può essere risarcito se il prezzo pagato ricade su chi si vendica.
Lo scrittore che trascura la punteggiatura o che non la sa usare corre il rischio di non essere capito, e questo, per comune convinzione, non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.
Nell'amore disinteressato di un animale, nel sacrificio di se stesso, c'è qualcosa che arriva direttamente al cuore di chi ha frequentemente avuto modo di provare l'amicizia meschina e la fragile fedeltà dell'Uomo naturale.
Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi... ma dove?
L'atto di scrivere tende, per sé stesso, a logicizzare il pensiero.
Il vino è buono ma il whisky è più rapido.
Non mescolare vino e donne, Doro.
La vita è troppo breve per bere vini mediocri.
Gli uomini non potendo per se stessi acquistare la propria e l'altrui stima, cercano di innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita lode di sobrio?
Il bere vino puro calma la fame.
Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l'uva fa il vino buono.
Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.
Ahimè, grida, più a lungo vive il vino che un omuncolo. È bene che noi badiamo a titillarci la gola, ché la vita si spiega tutta nel vino.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
Non voglio amore non voglio vino il primo mi fa soffrire il secondo vomitare.