Non mescolare vino e donne, Doro.- Cesare Pavese
Non mescolare vino e donne, Doro.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Bisogna andar cauti, quando si è ragazzi, nel fare progetti, poiché questi si avverano sempre nella maturità.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Insegna più una sola creatura che cento.
La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.
Quando il vino entra, strane cose escono.
Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo.
Il buon vino è un docile animale domestico se se ne fa buon uso.
L'acqua divide gli uomini; il vino li unisce.
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno non si guardò neppure intorno ma versò il vino, spezzò il pane per chi diceva ho sete e ho fame.
Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.
Il vino riscalda il corpo, ma la Parola di Dio riscalda la mente.
Il vino aggiunge un sorriso all'amicizia ed una scintilla all'amore.
Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti, alle miniere dei loro tesori. Allora daranno l'oro e il vino là dove nessuno se l'aspettava.