L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.- Cesare Pavese
L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.
Segno certo d'amore è desiderare di conoscere, rivivere l'infanzia dell'altro.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
La massima sventura è la solitudine; tant'è vero che il supremo conforto la religione, consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio. La preghiera è lo sfogo come con un amico.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Un uomo che non può andare in paradiso con una giacca verde, non troverà la strada più facilmente in una giacca grigia.
Gli uomini sono così romantici, non trovi? Vogliono sembrare il compagno perfetto quando vogliono dimostrare di essere il perfetto amore.
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville.
Uomo. Un animale talmente preso dalla rapita contemplazione di ciò che pensa da perdere di vista quello che dovrebbe essere realmente.
L'uomo non deve perseguire nulla che non gli sia utile in quanto uomo.
Gli uomini sono per la maggior parte troppo indaffarati con se stessi per essere cattivi.
L'uomo è costretto a fare; la donna può accontentarsi di essere.
La grandezza dell'uomo è di essere un ponte e non uno scopo: nell'uomo si può amare che egli sia una transizione e un tramonto.
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
Degli uomini cattivi puoi fidarti. Quelli almeno non cambiano.