La prima difficoltà di pensare il futuro è di pensare il presente.- Edgar Morin
La prima difficoltà di pensare il futuro è di pensare il presente.
Alta cultura e cultura di massa si ricongiungono, l'una per il suo aristocraticismo volgare, l'altra per la sua volgarità assetata di riconoscimento sociale.
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
Se non si ha qualche separazione, non si ha neppure più né soggetto né oggetto di conoscenza; non si ha più né utilità interna di conoscere né realtà esterna da conoscere.
La sociologia è sempre sistematicamente sorpassata dai fatti sociali.
Il futuro non è un regalo, è una conquista.
Prendi tempo per raccogliere il passato in modo che sarai in grado di imparare dalla tua esperienza e investirla nel futuro.
Da quando il passato non proietta più la sua luce sul futuro, la mente dell'uomo è costretta a vagare nelle tenebre.
Ho la sensazione che quando avrò ottant'anni mi arriverà una telefonata e mi diranno che stanno per produrre un nuovo film su Rocky.
Non so cosa ci riserva il futuro, ma sono pronta per qualsiasi evenienza.
Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri.
Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
L'uomo dell'avvenire dovrà nascere fornito di un cervello e di un sistema nervoso del tutto diversi da quelli di cui disponiamo noi, esseri ancora tradizionali, copernicani, classici.
Nulla è più potente per il tuo futuro che l'essere un raccoglitore di buone idee ed informazioni. Questo si chiama fare i tuoi compiti a casa.
Non servono generiche esortazioni a guardare al futuro ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana.