C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.- Edgar Morin
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
La sociologia è sempre sistematicamente sorpassata dai fatti sociali.
Il pensiero è un dinamismo dialogico ininterrotto, una navigazione tra Scilla e Cariddi verso le quali la trascina ogni egemonia di uno dei processi antagonisti.
Il futuro sarebbe molto semplice da predire se l'evoluzione dipendesse da un fattore predominante e da una causalità lineare.
La (ricerca della) felicità è davvero la religione dell'individuo moderno, illusoria come tutte le religioni. È una religione senza sacerdoti, che funziona industrialmente.
Oh! che rete aggrovigliata tessiamo,Quando iniziamo a praticare l'inganno!
C'è un ordine che produce bellezza e vita, e un disordine da cui provengono deformità e morte.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
Ci vuole meno energia a togliere un oggetto dal proprio posto che a rimettercelo.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Così, fondamentalmente, non so di che cosa sto parlando. Ma forse lo so.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
L'essenza del classicismo è venire dopo. L'ordine presuppone un certo disordine che esso viene a sistemare.
La confusione crea posti di lavoro.