C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.- Edgar Morin
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
Il pensiero è un dinamismo dialogico ininterrotto, una navigazione tra Scilla e Cariddi verso le quali la trascina ogni egemonia di uno dei processi antagonisti.
Il passato è costruito a partire dal presente, il quale seleziona ciò che, ai suoi occhi, è storico, vale a dire precisamente ciò che, nel passato, si sviluppa per produrre il presente.
Se non si ha qualche separazione, non si ha neppure più né soggetto né oggetto di conoscenza; non si ha più né utilità interna di conoscere né realtà esterna da conoscere.
La prima difficoltà di pensare il futuro è di pensare il presente.
La cultura di massa è il riflesso pubblicitario dell'evoluzione consumistica del mondo occidentale.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
L'Italia è un paese disorganizzato, dissipatore, di mediocri tradizioni, in cui si vive meno bene che in altri paesi d'Europa o d'Oltreoceano.
Nelle cose umane si debbe considerare dove sono meno inconvenienti, e pigliare quello per migliore partito, perché tutto netto, tutto sanza sospetto non si truova mai.
La confusione crea posti di lavoro.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine.
Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.