C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.- Edgar Morin
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
Il futuro sarebbe molto semplice da predire se l'evoluzione dipendesse da un fattore predominante e da una causalità lineare.
Il passato è costruito a partire dal presente, il quale seleziona ciò che, ai suoi occhi, è storico, vale a dire precisamente ciò che, nel passato, si sviluppa per produrre il presente.
La prima difficoltà di pensare il futuro è di pensare il presente.
Se non si ha qualche separazione, non si ha neppure più né soggetto né oggetto di conoscenza; non si ha più né utilità interna di conoscere né realtà esterna da conoscere.
La cultura di massa è il riflesso pubblicitario dell'evoluzione consumistica del mondo occidentale.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Uno dei vantaggi dell'essere disordinati è che si fanno costantemente delle scoperte entusiasmanti.
Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo.
Gli uomini debbono essere governati. Lasciati liberi di fare quello che vogliono significa incrementare la bestialità e il disordine.
In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
In ogni trasformazione il disordine che si crea è sempre maggiore dell'ordine che si è creato.
La precedenza va sempre a chi grida più forte.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
È solo quando inciampi nelle tue scarpe che incominci a mettere a posto le scarpe.