Era una notte buia e tempestosa.- Edward Bulwer-Lytton
Era una notte buia e tempestosa.
La vita è come suonare il pianoforte in pubblico e imparare a padroneggiare lo strumento lì per lì.
La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna.
Ci sono nel mondo più fessi che mascalzoni, altrimenti i mascalzoni non potrebbero esistere.
L'uomo che nella vita ha più successo dei suoi simili è colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa l'oggetto costante delle sue energie.
Quando la notte ti acchiappa veramente, venirne fuori è come combattere coi leoni, coi ragni giganti.
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l'anima si getta all'avventura.
Chi non vede il fratello nella notte, nella notte non può vedere se stesso.
Un uomo è una cosa molto piccola, e la notte è molto grande e pieno di meraviglie.
Vieni dunque, o notte solenne, matrona sobriamente vestita di nero, e apprendimi a perdere una partita vinta, nella quale vengon giuocate due intatte verginità.
Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre.
Pallido intanto sull'Abnobie rupi Il Sol cadendo raccogliea d'intorno Dalle cose i colori, e alla pietosa Notte del mondo concedea la cura.
La notte rimuove l'abituale sensazione di una vita comunitaria; quando non brilla luce, né si ode più voce umana, chi ancora veglia prova un senso di solitudine, e si vede isolato e affidato a se stesso.
Il canto di un usignolo lima la notte.
La notte mi vesto di Chanel numero 5.