Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.- Ennio Flaiano
Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.
La vita quotidiana è così affidata al caso ch'io non solo ne ho paura ma anche ribrezzo.
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Aspettavamo la fine dell'arte è venuta la fine della moda.
Amore? Mah... forse col tempo, conoscendoci peggio.
Entrando nel passato, dimentico il presente; avanzando libero e indipendente nella storia, non ricordo più che sono prigioniero.
Nulla esiste tranne il qui e ora.
Se il presente cerca di giudicare il passato, perderà il futuro.
Presente. Parte dell'eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza.
C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.
Tutti biasimano il loro tempo presente.
Ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è stato puntano a una conclusione, che è sempre il presente.
La Storia non esiste. Il passato è solo uno strumento del presente e come tale è raccontato e semplificato per servire gli interessi di oggi.
Il problema del futuro è che è noioso: il suo grande segreto è che è il presente, e il presente non è mai attrattivo come il futuro. Dovrebbe esserlo, ma non lo è.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».