Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.- Ennio Flaiano
Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.
Viviamo in un'epoca in cui la dichiarazione dei redditi sostituisce i rimorsi.
Roma città corrotta? Non credo: troppi impiegati. Sarebbe una corruzione fondata sull'anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull'anticipo della liquidazione. Ed è mai possibile?
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Il bello dell'innamorarsi è il principio. Ti sembra tutto nuovo. Dopo un anno non riesci a capire perché tutto ti sembrava nuovo.
Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità.
Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato.
Il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi.
Nel presente sono imperfetto ma nel futuro sarò trapassato.
Ahimè! Indipendentemente dal loro destino, le piccole vittime giocano! Non hanno senso dei mali a venire, né si preoccupano al di là dell'oggi.
L'essere liberi dalla necessità di compiere uno sforzo nel presente implica semplicemente l'averne accumulato una riserva nel passato.
La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell'eternità un niente, e del niente un'eternità.
La verità è che la memoria non consiste affatto nelle nostre regressioni dal presente al passato, ma nel fare progressi dal passato al presente.
Cancellare ieri e domani e vivere solo il presente, l'essere in movimento in quell'attimo. Senza la nozione del tempo, come su un altro pianeta.
Momenti privi di eventi che lì per lì sembrano solo un anello tra il passato e il piacere futuro, ma poi si rivelano come il piacere stesso.
Non intorbidare il bene presente col desiderio di quello che ti manca, ma considera che anche questo lo hai desiderato.