Non conoscerebbero neppure il nome della Giustizia, se non ci fossero cose ingiuste.- Eraclito
Non conoscerebbero neppure il nome della Giustizia, se non ci fossero cose ingiuste.
Gli uomini migliori preferiscono una sola cosa a tutte le altre: la gloria eterna rispetto alle cose mortali; i più invece pensano a saziarsi come bestie.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace.
La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito.
La bilancia della giustizia improvvisa oscura alcuni nella luce del giorno; altri attende nell'ora che il sole incontra la tenebra, e li copre l'affanno; altri avvolge una notte senza fine.
La giustizia non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia.
Come, adunque, esistono le morali, ma non la morale, così esistono le giustizie, ma non la giustizia. E ciò vuol dire che, come la morale, così la giustizia non c'è.
La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci, e in quei luoghi nei quali si sia stretto un patto circa il non recare ne ricevere danno.
Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale.
Non vi è riparo allo sterminio per l'uomo che, imbaldanzito dalle ricchezze, ha diroccato il grande altare della Giustizia.
La giustizia coincide solo occasionalmente con la legge e con l'ordine.