Ovviamente, è la parola più pericolosa in matematica.- Eric Temple Bell
Ovviamente, è la parola più pericolosa in matematica.
Tuttavia, la bruciante fame della mente acritica per ciò che essa immagina essere la certezza o la finalità la spinge a festeggiare sulle ombre della prevalente carestia di sostanza.
La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza una bellezza fredda e austera, come quella della scultura.
In matematica non si capiscono le cose. Semplicemente ci si abitua ad esse.
La più bella di tutte le lingue non è dunque il greco, è la matematica.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
L'esperienza resta naturalmente l'unico criterio per utilizzare una costruzione matematica della fisica, ma è nella matematica che si trova il principio veramente creatore. Da un certo punto di vista riconosco che il pensiero puro è capace di afferrare la realtà, come gli antichi pensavano.
Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro.
In matematica tu non capisci le cose. Semplicemente ti ci abitui.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
La matematica è la porta e la chiave delle scienze.