Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell'atto mi sento vivo.- Erich Fromm
Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell'atto mi sento vivo.
Non vi è alcun significato nella vita, tranne il significato che l'uomo dà alla sua vita sviluppando i suoi poteri.
Il compito a cui dobbiamo lavorare, non è di arrivare alla sicurezza, ma di arrivare a tollerare l'insicurezza.
Il carattere attivo dell'amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d'amore. Questi sono: la premura (o cura), il rispetto, la responsabilità e la conoscenza.
La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?
L'uomo moderno pensa di perdere qualcosa del tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo.
Si era dato, non si era venduto, né a Dio per il Cielo, né a uomo per oro.
Quando tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora sarà tua per sempre. Questo è dare.
Ciò che dai è tuo per sempre.
"Date a Cesare quel che è di Cesare". "Date a Dio quel che è di Dio". Non ci resterebbe niente. Proviamo a non dare niente a nessuno dei due.
Il dare è bene, il rubare è un male e porta la morte; perché uomo che dà di buon grado, anche se molto, è felice del dono e nel suo cuore gioisce; colui che invece prende, seguendo impudenza, anche se poco, questo raggela il suo cuore.
Non esiste un dare che non sia nello stesso tempo un ricevere.
È pericoloso dare gratis ai giovani molte cose che costarono carissime ai più anziani.
Non dare agli altri ciò che non ti importa di perdere.
Ama chi ti ama, frequenta chi cerca la tua compagnia, offri doni a chi ti offre doni e a chi niente ti dà non dare niente.