Non c'è niente di più triste in questo mondo che svegliarsi la mattina di Natale e non essere un bambino.- Erma Bombeck
Non c'è niente di più triste in questo mondo che svegliarsi la mattina di Natale e non essere un bambino.
Non accettare mai un drink da un urologo.
Non andate mai da un dottore le cui piante nel suo ufficio sono morte.
Sciare? Io non pratico nessuno sport con delle ambulanze ai piedi della collina.
Quando un uomo guarda tre partite di calcio di fila, dovrebbe essere dichiarato legalmente morto.
È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.
Natale è la festa dell'infanzia. Abbiamo il diritto di domandarci se ci saranno ancora per lungo tempo notti di Natale, con i loro angeli e pastori, per questo mondo feroce, così lontano dall'infanzia, così estraneo allo spirito d'infanzia.
Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza, che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!
Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d'ogni cosa mi piace che maturi quand'è la sua stagione.
Senza i regali, Natale non sarebbe Natale.
Natale è la stagione nella quale dobbiamo accendere il fuoco dell'ospitalità in casa e la cordiale fiamma della carità nel cuore.
Da un punto di vista puramente commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo.
Innumerevoli sono quei cuori cui reca il Natale una breve stagione di gaudio e di felicità.