La danza è la creazione di una scultura che è visibile solo per un momento.- Erol Ozan
La danza è la creazione di una scultura che è visibile solo per un momento.
Non si può capire una città senza utilizzare il suo sistema di trasporto pubblico.
Ho danzato su questa musica come una foglia portata dal vento.
Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.
Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza.
Le poesie hanno i lupi dentro salvo una, la più meravigliosa di tutte, lei danza in un cerchio di fuoco e si sbarazza della sfida con una scrollata.
Il mio gesto di esultanza è un passo di danza giamaicano che ho personalizzato. Significa "To the world", dalla Giamaica a tutto il mondo. E' venuto per caso però ha attecchito: ho visto anche dei bambini giapponesi che lo facevano.
La danza è considerata d'elite. Riuscire a portarla tra la gente non è facile, ma qualcosa sta cambiando. Mi è capitato di ballare in piazza davanti a 50.000 persone, mi aspettavo di tutto. Invece mi hanno guardato in religioso silenzio, un'esperienza bellissima.
Essere bello? Mi ha aiutato tanto. La danza si basa sull'estetica, vedi sul palco il principe azzurro e riesci a identificarti nella storia.
Il bambino canta ancora prima di parlare, balla ancora prima di camminare. La musica è nei nostri cuori sin dall'inizio.
Uno come Michael Jackson era un punto di riferimento anche per chi fa danza classica.
La danza è l'unica arte in cui noi stessi siamo la materia di cui è fatta.