Uno come Michael Jackson era un punto di riferimento anche per chi fa danza classica.- Roberto Bolle
Uno come Michael Jackson era un punto di riferimento anche per chi fa danza classica.
La danza è considerata d'elite. Riuscire a portarla tra la gente non è facile, ma qualcosa sta cambiando. Mi è capitato di ballare in piazza davanti a 50.000 persone, mi aspettavo di tutto. Invece mi hanno guardato in religioso silenzio, un'esperienza bellissima.
Ascolto solo il Lago dei cigni al mattino e Giselle prima di addormentarmi.
Essere bello? Mi ha aiutato tanto. La danza si basa sull'estetica, vedi sul palco il principe azzurro e riesci a identificarti nella storia.
Esseri umani, piante o polvere cosmica: tutti danziamo su una melodia misteriosa intonata nello spazio da un musicista invisibile.
C'è tra la danza e la scultura antica una correlazione così stretta che si può affermare che la scultura fissa diversi momenti danzati.
Il mio gesto di esultanza è un passo di danza giamaicano che ho personalizzato. Significa "To the world", dalla Giamaica a tutto il mondo. E' venuto per caso però ha attecchito: ho visto anche dei bambini giapponesi che lo facevano.
Lasciate leggere e lasciate danzare; questi due divertimenti non potranno mai fare del male al mondo.
Il bambino canta ancora prima di parlare, balla ancora prima di camminare. La musica è nei nostri cuori sin dall'inizio.
Lo stato della danza: una sorta d'ebbrezza che va dal languore al delirio, da una sorta d'abbandono ipnotico a una sorta di furore.
Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.
La danza, secondo un autorevole marcheur è un movimento ritmico degno di miglior causa.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
Con le vesti ondeggianti e iridescenti, anche quando cammina si direbbe che danzi.