Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.- Erri De Luca
Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.
Tempo. Non so più che significa. Uno crede di averlo e poi si accorge che è il tempo a averti in pugno.
Nell'età delle commozioni il cuore non basta a reggere la spinta del sangue. Il mondo intorno è poco rispetto alla grandezza che si allarga in petto.
Non vi scoraggiate, ci sta sempre rimedio. E se no, quando muore quello che fa i fazzoletti, non ci possiamo più soffiare il naso?
Gli uomini hanno bisogno di momenti speciali per mostrare il valore. Le donne sono più valorose nella normalità.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Il rispetto verso i morti è del tutto naturale. In fondo, hanno appena portato a termine un compito personale e impegnativo: morire.
La Religione dev'essere reverenda e non volgare, e più della natura conforme che dell'arte.
Ogni uomo ha il suo dolore. Tutti, anche l'ultimo merdoso foruncolo al crepuscolo di uomo ha il suo dolore e ci sarebbe materiale sufficiente per rispettarlo.
Un giorno un gruppo di ragazzi portò la spesa a mia madre fino a casa. E sapete perché? In segno di rispetto...
L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura.
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
Una società si risana con dei modelli e con il rispetto delle regole. Da noi manca sia l'uno che l'altro.
Il rispetto tra atleti è una cosa bella nell'ambito dei tuffi; non c'è nessuno che mi sia antipatico. Si è molto umili, andiamo molto d'accordo. Anche saper perdere è molto importante, questo l'ho ricevuto molto dai miei genitori... e poi non montarsi la testa quando si vince.
Preferisco essere amata da qualcuno che mi rispetta.
Come nel gioco della palla bisogna che chi la riceve si muova in sincronia con chi la lancia, così in un dibattito dev'esserci una certa sintonia fra l'oratore e l'ascoltatore, quando ciascuno dei due sia rispettoso di ciò che gli compete.