Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.- Erri De Luca
Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Un congedo opportuno lascia dietro una porta sempre aperta.
Ho scritto i libri che non ha scritto, ho scalato le montagne che avrebbe voluto. Sono suo figlio perché ho ereditato i suoi desideri. Non si eredita il granaio, la casa, ma la penuria, il compito lasciato, la provvista mancata.
La montagna è per me un luogo deserto dove si vede il mondo com'era senza di noi e come sarà dopo.
Nel convento altrui non si porta mai la propria regola.
La cortesia è il tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera statura morale e intellettuale, e di non rinfacciarsela a vicenda in modo che si evidenzi meno facilmente, a vantaggio di entrambi.
Le dimostrazioni di autosufficienza provocano quasi sempre in me un rispetto sbalordito.
La rispettabilità è la condizione di non venire mai sorpreso a fare qualcosa che ti dà piacere.
Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.
Se si vuole migliorare il genere umano, bisogna iniziare col rispettare una persona.
L'amicizia, come l'amore, richiede quasi altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e moltissimi silenzi. Soprattutto molto rispetto.
Chi imparar vuol d'amare, disimpari il rispetto: osi, domandi, soleciti, importuni, al fine involi e se questo non basta, anco rapisca.
Noi giornalisti non siamo preti o suore, ma abbiamo dei valori etici: e questi sono dettati soprattutto dal rispetto di sé stessi e dalla professione. Il nostro ruolo è far sì che altri non abusino del potere.
Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione.