Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.- Totò
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.
Io sono nato col destino di essere forte, la mia è la forza del destino.
Sonno un forziero, per questo sono un donnaiolo: alle donne piacciono gli uomini forti. Dal mio aspetto non si direbbe, la mia forza è truccata: sono un falso debole.
Io non so se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.
Eh sì, ho perduto la memoria! Infatti nella mia testa avvengono delle lacune che la laguna di Venezia diventa un'inezia lacunare!
Non è desiderabile coltivare un rispetto per la legge né per il diritto.
Mi è stato sempre insegnato a rispettare i miei vecchi e ho raggiunto ora un'età in cui non ho nessuno da rispettare.
Non mancare mai di rispetto alla buona società... solo chi non riesce ad accedervi lo fa.
Chi è temuto teme: non può starsene tranquillo chi è oggetto della paura altrui.
Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi governa.
Il rispetto di un uomo per la legge e l'ordine esiste con precisa relazione nella misura dei suoi assegni.
Ognuno dovrebbe provare rispetto davanti all'umanità che soffre.
Nelle situazioni estreme non resta che il pensiero rivoluzionario: violare le regole, ribellarsi al mondo, senza mai perdere il rispetto di sé.
Tale è il prestigio della macchina fotografica, la sua autorità quasi sacrale, la sua potenza ipnotica che impone rispetto sia al soggetto fotografato sia al passante occasionale.
Uno dei segreti per una vita felice sono dei continui piccoli ossequi.