La pittura Veneziana è essenzialmente colore.- Eugenio Da Venezia
La pittura Veneziana è essenzialmente colore.
Luce iridescente, grigiore madre-perlato, visione fra sogno e realtà.
Venezia ha alimentato il mio entusiasmo giovanile per l'Arte, infondendomi l'ardente desiderio di approfondire sempre di più lo studio della pittura.
La pittura è stata ed è la passione più grande della mia esistenza, oserei dire la mia vita stessa.
Mi è successo di trovarmi da mesi a letto ammalato e di sentire prepotente il bisogno di dipingere.
La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
La pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama.
Dipingere non è per me un divertimento decorativo, oppure l'invenzione di plastica di una realtà ambigua; ogni volta la pittura deve essere invenzione, scoperta, rivelazione.
Chi vede correttamente la figura umana? Il fotografo, lo specchio, o il pittore?
Io credo in Michelangelo, Velasquez, e Rembrandt; nel potere del disegno, nel mistero del colore, nella redenzione di tutte le cose per mezzo della sempiterna bellezza, e al messaggio dell'Arte che ha reso quelle mani benedette.Amen. Amen.
La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c'è stato prima di noi. Il che, penso, permette all'artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola.
Se vi è qualcosa di umoristico nella mia pittura, non è il risultato di una ricerca cosciente. Questo humour deriva forse dal bisogno di sfuggire al lato tragico del mio temperamento. È una reazione, ma involontaria.
La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.
La pittura viene correttamente chiamata "arte della somiglianza".
In natura, la luce crea il colore. Nella pittura, il colore crea la luce.