Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?- Fëdor Dostoevskij
Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?
Si conosce un uomo dal modo in cui ride.
È un vigliacco l'uomo!... Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.
Gli uomini spesso deridono ciò che è bello e buono.
Vado fra gli uomini, ignoro il domani ma sento che comincia una nuova vita.
Non è possibile amare la perfezione; la perfezione può essere solo contemplata come tale, non è forse vero?
L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è 'reciprocità'. E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te.
Il primo effetto dell'amore è ispirare un grande rispetto; si sente venerazione per chi si ama.
Se vuoi beneficiare dei doni della natura devi adattarti ai suoi bisogni, alle sue regole e norme.
Si ottiene rispetto rispettando.
Le ombre della rispettabilità iniziano a chiudersi sulla testa che ingrigisce.
Onora chi più è vecchio.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
I gradi spesso vengono richiesti, mentre il vero rispetto si può soltanto conquistare.
Guardati dal mischiarti in tafferugli, ma se t'accada d'esservi coinvolto, agisci in modo che il tuo contendente abbia a guardarsi bene dai tuoi colpi.
Il rispetto è un diritto e un dovere per tutti.