Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?- Fëdor Dostoevskij
Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?
Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.
Un pigro! Ma è un titolo, una missione, è tutta una carriera. Non prendetela a scherzo, è così.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
Ci vuole qualcosa di più che l'intelligenza per agire in modo intelligente.
La vita è bella, e bisogna fare in modo che chiunque possa affermarlo sulla terra.
Per acquistare stima, bisogna accostarsi ai più eminenti; una volta acquistata, bisogna stare fra i mediocri.
Mantenete nei confronti degli altri ciò che avete promesso a voi stessi da soli.
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
Rispetto il valore dei soldi perché vengo da una famiglia che non ne ha, ma non sono un'ossessione.
La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.
Aristippo, quando gli fu ricordato l'affetto che doveva ai propri figli perché erano usciti da lui, si mise a sputare, dicendo che anche quello era pur sempre uscito da lui.
Per poter mantenere il rispetto di te stesso, è meglio dispiacere alle persone col fare ciò che sai essere giusto, che compiacerli temporaneamente col fare ciò che sai essere sbagliato.
Dobbiamo rispettare la religione dell'altro, ma solo nel senso e nella misura in cui rispettiamo la sua teoria che sua moglie sia bella e i suoi figli intelligenti.
L'uomo che si annoia fa strada più in fretta degli altri. Se ti annoi ti rispettano.
Quale rispetto possono meritare le religioni? Ve n'è una che non porti il marchio dell'impostura e della stupidità? Che cosa vedo in tutte? Misteri che fan fremere la ragione, dogmi che oltraggiano la natura, cerimonie grottesche che ispirano derisione e disgusto.