Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.- Franco Battiato
Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni, della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie.
Salta su un cavallo alato prima che l'incostanza offuschi lo splendore.
La primavera cominciò un po' di tempo prima e l'erba si vedeva appena e noi stavamo bene.
Noi provinciali dell'Orsa Minore, alla conquista degli spazi interstellari e vestiti di grigio chiaro per non disperdersi.
A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.
Maledettissimo pezzo di stella cadendo hai colpito il mio cuore lo sai dove sei senza di te nella vita magari le altre bastavano per sopravvivere.
Che tu possa avere, sempre, il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle.
Ho fatto dare a quella stella il tuo nome. È ufficiale sul registro astronomico mondiale. Ti amo.
L'anima è piena di stelle cadenti.
Guardo le stelle sul mare. Oh, le stelle sono d'acqua, gocce d'acqua. Guardo le stelle sul mio cuore. Le stelle sono di aroma! grani d'aroma. Guardo la terra piena d'ombra.
Nessuna tenebra dura per sempre. E anche nell'oscurità c'è sempre qualche stella.
Seconda stella a destra, questo è il cammino.. e poi dritto fino al mattino!
La follia umana non impedisce la rotazione delle stelle.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!