Non tutti possono vedere la verità, ma possono esserla.- Franz Kafka
Non tutti possono vedere la verità, ma possono esserla.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
Non esiste altro mondo fuorché il mondo spirituale. Quello che noi chiamiamo mondo sensibili è il Male del mondo spirituale.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si deve arrivare.
Lascia dormire il futuro come si merita.
O si ripetono le solite dottrine convenzionali che tutti predicano, oppure si può scegliere di dire qualcosa di vero, e suonerà come se fosse proveniente da Nettuno.
La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire.
La verità è tradizione, non è la verità.
Nessun artista crede alla verità oggettiva, cioè reale in sé, del mondo che rappresenta. Ma si potrebbe dire che questa verità oggettiva, non solo per l'artista, non esiste per nessuno.
Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
L'unico figlio che ha mai detto la verità su suo padre è Gesù Cristo, e ci sono dubbi anche su di lui.
Partirono alla ricerca della verità. Trovarono chi li stava sognando.
La verità enunciata sotto mentite spoglie è molto peggio della peggior calunnia.
Non si censurano le balle, ma la verità.
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.