I santi andrebbero considerati colpevoli fino a che non ne venga comprovata l'innocenza.- George Orwell
I santi andrebbero considerati colpevoli fino a che non ne venga comprovata l'innocenza.
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.
La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti: non appena il senso di impotenza viene meno, svanisce anche il desiderio di vendetta.
Perché l'uomo comune è passivo. All'interno di un cerchio ristretto... si sente padrone del proprio destino, ma di fronte ai grandi avvenimenti è impotente quanto di fronte agli elementi. Quindi, anziché tentare di influenzare il futuro, si mette giù e lascia che le cose gli succedano.
Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio, quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve.
Il più profondo equivoco della religione: "gli uomini malvagi non hanno religione".
Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità.
Abbiamo un bisogno profondo che ci sia qualcuno molto al di sopra di noi, che abbia pietà di noi. È questa l'origine della religione, non bisogna cercarla altrove.
Nel mondo non c'è religione abbastanza, neanche solo per abbattere le religioni.
Ogni religione è repressiva.
La religione è la più gigantesca utopia, cioè la più gigantesca "metafisica" apparsa nella storia.
La vera sede delle religioni è l'Oriente. E, dopo tutto, il cattolicesimo è una religione orientale, che si è diffusa dovunque, ma che forse solo lo spirito di quei paesi può assimilare e accettare totalmente.
La religione può venir paragonata ad uno che prende per mano un cieco e lo guida dove questi non può vedere, nel qual caso l'essenziale è che il cieco raggiunga la propria meta, e non ch'egli veda ogni cosa.
Tutte le preghiere, le orazioni e le messe che i monaci e gli altri preti potrebbero dire, non servono a nulla, e valgono solo a far guadagnare danaro a coloro che le dicono.
È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo.