Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.- George Santayana
Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.
Demolire una cosa, specialmente se è arroccata in una posizione arrogante è un piacere profondo dell'anima.
La Bibbia è letteratura, non dogma.
Forse l'unica vera dignità per un uomo è la sua capacità di disprezzare se stesso.
L'universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.
L'Inghilterra è il paradiso dell'individualità, eccentricità, eresia, anomalia, hobby e umorismo.
La cosa migliore per vivere bene è avere un passato stupendo e non ricordarlo mai.
Del passato interessa solo quello che, a rammentarlo, dà piacere.
L'uomo che rimira il suo passato è un uomo che merita di non avere un futuro a cui guardare.
C'è una dualità che può essere perseguita ed è correlata ad una dualità tra passato e futuro, e le nozioni di controllo e di conoscenza. Così possiamo avere conoscenza del passato, ma non possiamo controllarlo; possiamo controllare il futuro, ma non si ha alcuna conoscenza di esso.
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
Nessuno sapeva bene che cosa stesse nascendo; nessuno avrebbe potuto dire se sarebbe stata una nuova arte, un uomo nuovo, una nuova morale o magari un nuovo ordinamento della società. Perciò ognuno ne diceva quel che voleva. Ma dappertutto si levavano uomini a combattere contro il passato.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.
Il solo fascino del passato è il fatto che è passato.
La melodia e l'armonia non devono essere che mezzi nella mano dell'artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell'arte.