La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.- Georges Minois
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
Qualsiasi essere umano che inizi a riflettere è un potenziale pessimista.
Il male di vivere è forse la sola ragione per vivere, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza. La grandezza dell'uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite.
Il progresso umano ha liberato il pensiero, ma allo stesso tempo ha incrementato l'angoscia di questo pensiero che si ritrova solo con se stesso, solo e libero. Da qui il malessere, mal di vivere che un tempo solo le menti eccezionali conoscevano, e che oggi coinvolge intere folle.
Ecco più o meno a che punto siamo. Una sorta di bivio, di incrocio dei cammini fra l'idiozia e la depressione, fra un avvenire di imbecilli felici o di intellettuali depressi.
Ho perfettamente chiaro senza cosa io non potrei sopravvivere, lo so dalla prima volta che ti ho vista.
Anche una pietra è Dio, solo che essa non sa di esserlo.
Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l'accettazione. Il terzo passo è l'azione.
La consapevolezza è l'autocoscienza esplicitabile condivisa e una forma più esclusiva e personale di coscienza, detta da qualcuno coscienza fenomenica.
Prima d'allora non aveva mai capito che la vita ci parla, e che la sua voce dà risposta alle domande che le poniamo di continuo.
Giuste nozze. Il matrimonio, così per l'uomo come per la donna, può essere un approdo o un naufragio. Il curioso si è, che lo sanno dopo, che cosa è stato.
Nel cercare di migliorare il tuo carattere, devi conoscere quello che è in tuo potere fare e ciò che lo oltrepassa.
I migliori anni della tua vita sono quelli nei quali tu decidi che i tuoi problemi hanno a che vedere con te. Non accusi tua madre, la società o il presidente. Ti rendi conto che puoi controllare il tuo destino.
Naturalmente ogni donna sa che l'uomo che ama è un bruto, ma sfortunatamente questo è uno dei motivi per cui lei lo ama.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.