Qualsiasi essere umano che inizi a riflettere è un potenziale pessimista.- Georges Minois
Qualsiasi essere umano che inizi a riflettere è un potenziale pessimista.
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
Il progresso umano ha liberato il pensiero, ma allo stesso tempo ha incrementato l'angoscia di questo pensiero che si ritrova solo con se stesso, solo e libero. Da qui il malessere, mal di vivere che un tempo solo le menti eccezionali conoscevano, e che oggi coinvolge intere folle.
Ecco più o meno a che punto siamo. Una sorta di bivio, di incrocio dei cammini fra l'idiozia e la depressione, fra un avvenire di imbecilli felici o di intellettuali depressi.
Il male di vivere è forse la sola ragione per vivere, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza. La grandezza dell'uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite.
Il pessimismo, quando uno ci si abitua, è tanto gradevole quanto l'ottimismo.
Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.
Il pessimismo è l'ottimismo del pessimista.
Con il presidente Putin non riusciremo a dare forma alla nostra democrazia, torneremo solo al passato. Non sono ottimista in questo senso e quindi il mio libro e' pessimista. Non ho più speranza nella mia anima. Solo un cambio di leadership potrebbe consentirmi di sperare.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
L'ottimista è un imbecille felice, il pessimista un imbecille infelice.
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
La teoria critica, che è una teoria pessimistica, ha sempre seguito una regola fondamentale: attendersi il peggio, e annunciarlo francamente, ma nello stesso tempo contribuire alla realizzazione del meglio.
La macchia di quel rassegnato pessimismo che corrompe il mondo.
Io son pessimista, ma gli adulti di questo mondo che non lo sono, sono un branco di idioti.