Una rosa, è una rosa, è una rosa.- Gertrude Stein
Una rosa, è una rosa, è una rosa.
Il Ventesimo secolo non era interessato né alle impressioni né alle emozioni, era interessato alle concezioni. E da questo è nata la pittura del ventesimo secolo.
Lei dice sempre che non può soffrire l'anormale: è cosí ovvio. Sostiene che il normale è ben piú semplicemente complicato e interessante.
Si è sempre in naturale antagonismo con i genitori e in simpatia con i propri nonni.
Contare è la religione di questa generazione, è la sua speranza e la sua salvezza.
A chi si lagnava delle spine, disse la rosa: Io ti pungo, sì, ma ti beo.
Meglio vale godersi una rosa che esaminarne la radice sotto il microscopio.
Se son rose sfioriranno.
Anche le spine sono gradite se tra esse si vede spuntare la rosa.
La rosa ha le sue spine, e per questo è la rosa il fiore dell'amore.