Contare è la religione di questa generazione, è la sua speranza e la sua salvezza.- Gertrude Stein
Contare è la religione di questa generazione, è la sua speranza e la sua salvezza.
Una rosa, è una rosa, è una rosa.
Si è sempre in naturale antagonismo con i genitori e in simpatia con i propri nonni.
Il Ventesimo secolo non era interessato né alle impressioni né alle emozioni, era interessato alle concezioni. E da questo è nata la pittura del ventesimo secolo.
Uno scrittore deve avere uno stile. Oggi è la cosa principale. Bisogna distruggere tutti i vecchi modi di sentire le cose, di vederle, di dirle.
Lasciate che vi dica il segreto che mi ha portato al successo. La mia forza risiede soltanto nella mia tenacia.
La paura dei fallimento o del successo è unica è sempre uguale. Entrambi sono la paura di esporre. Non la nostra forza, ma la nostra debolezza.
Colui che aspetta di compiere grandi cose tutte in una volta non combinerà mai niente. La vita è fatta di piccole cose. La vera grandezza consiste nell'essere grandi nelle piccole cose.
Possiamo essere grandi solo quanto le nostre occasioni.
Quaggiù il successo è il solo metro di giudizio di ciò che è buono o cattivo.
Se il successo è un'abitudine, è un'abitudine difficile da acquisire.
Non bisogna esprimere la propria opinione prima del dovuto, ma dopo aver esaminato molte volte il problema, e non è neppure infruttuoso porre semplicemente delle difficoltà: non bisogna dimenticare che è un uomo non soltanto chi ha successo, ma anche chi affronta una dimostrazione.
Il successo nella vita, in ogni cosa, dipende dal numero di persone alle quali si riesce ad apparire simpatici.
Io posso scalare forse vette non troppo alte, ma scalerò da solo.
Tutte le sovrapposte stature dei mediocri non giungeranno mai all'altezza di un grande.