Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.- Gesù
Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.
Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane.
Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso.
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai.
Ciò che implica tristezza, esprime un tiranno.
Osservò la scena e pensò alla vita- e come regolarmente gli succedeva quando pensava alla vita, diventò malinconico. Una tristezza dolce discese in lui. Sentì quanto era vano lottare contro la sorte- era questa la saggezza che i secoli gli avevano tramandato.
Quando uno è triste non servono le classifiche, non c'è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri.
La tristezza è che quando finisce un'epoca ne comincia subito un'altra.
Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia, la solitudine in ricordi.
Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.
Devo essere felice o morire, perché la mia condizione terrena è piena di una tristezza insostenibile e io do la colpa a Dio anziché a me stesso.
Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza.
Quando la tristezza vuol far capolino sul vostro orizzonte, bevete un bicchierino di vino di più, fregatevi le mani e canticchiate a bassa voce questa giaculatoria: Oggi è il giorno più giovane che mi rimane a godere. E quanti vorrebbero giungere dov'io son giunto!
La noia è tristezza senz'amore.