Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!- Gesù
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto.
È più facile che una gomena passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
Perdonami Padre poiché so quello che faccio.
L'adolescente non perdona gli scrittori letti da suo padre.
Non sono perfetto. So che ho ancora cose su cui devo lavorare, e sto lavorando su di esse. Ci sono cose che ho fatto di cui non sono orgoglioso, soprattutto quando hanno causato dolore agli altri. Chiedo a Dio che mi perdoni.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
Quello che le persone che si amano si fanno, se lo ricordano. E se restano insieme non è perché dimenticano, ma perché perdonano.
La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.
Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri, è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi.
Bisogna saper perdonare e non rimanere in un atteggiamento ostile, offensivo per il vicino e per noi stessi. Bisogna conoscere le debolezze umane, piegarvisi anziché combatterle.
Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.
Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più.