Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!- Gesù
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettar dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Tutti hanno bisogno di perdonare in certi momenti, per ristabilire la pace e continuare a vivere insieme.
Credere, soprattutto, permette di perdonare.
La forma sublime del disprezzo è il perdono.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
Chi ti perdona ha bisogno dei tuoi peccati.