La politica è speranza. E per costruire speranza c'è bisogno di futuro.- Gianni Cuperlo
La politica è speranza. E per costruire speranza c'è bisogno di futuro.
Lasciamo in pace i geni. Dico solamente che ai politici resta da fare la politica onesta. Nient'altro che questo. Ma sarebbe la rivoluzione.
Ora che il vecchio leone è morto, ogni asino pensa di potergli dare dei calci.
Il diritto non deve mai adeguarsi alla politica, ma è la politica che in ogni tempo deve adeguarsi al diritto.
La politica moderna è, in fondo, una lotta non di uomini ma di forze.
Antipolitica è sfilare al Family Day e poi andare a puttane.
Quell'eterna mancanza di soldini, che tormenta gli uomini pubblici.
La forza di un partito politico non consiste nella grande e autonoma intellettualità dei singoli membri, ma in una disciplinata obbedienza prestata dai membri alla direzione intellettuale.
Lo Stato-centrismo è in crisi. Il mondo va verso una logica policentrica del potere. Nei prossimi decenni il potere non sarà più degli stati nazionali.
Trilussa si è esposto poeticamente, non politicamente, a differenza di Cesare Pavese. Togliatti lo volle incontrare, ma lui, un non-fascista amato dal Papa, fu al disopra dei giochi.
Abbiamo difeso e difendiamo l'autonomia della magistratura, perché l'idea che la magistratura inquirente e la pubblica accusa siano sottoposte al potere politico sarebbe devastante.
O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!