La vendetta e la giustizia a volte coincidono.- Giorgio Faletti
La vendetta e la giustizia a volte coincidono.
Se la natura non mi ha dato le ali, forse non è mio destino volare.
Questo era un altro rimorso che non sarebbe mai riuscito a diventare un rimpianto.
La bellezza dell'estasi orrorifica consolida l'orrore estatico in una metafisica pazienza: quando morirò vivrò nei miei romanzi.
Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell'orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse.
Essi non erano che spruzzi di colori su un muro bianco, volti e parole da dimenticare con la stessa disinvoltura con cui cercavano di farsi notare.
La vendetta resta una pulsione orribile anche quando si gonfia di ragioni.
La più crudele vendetta di una donna è restare fedele a un uomo.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
Maledetta sia la vendetta, e se massacrano il mio fratello prediletto non voglio vendetta, voglio altri uomini.
Posso sentire l'amore, la vendetta e l'olio del motore che girano tutti insieme.
Vendette giuste non ne esistono.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
La vendetta è come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio.
Spesso il perdono non è che una forma di vendetta.
La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.